| (2) |
|
|
(traduzione di Aki IZ0MVN)
Vedere anche: La radiosonde METEOLABOR
SRS-PTU - La "pila ad
acqua" - La radiosonda
VAISALA RS80-15L - La radiosonda
VAISALA RS92-KL - Volo di una
radiosonda - L'ascolto delle
radiosonde - l palloni-sonda
-
Descrizione
Questa radiosonda viene utilizzata
dalla stazione di MétéoSuisse a Payerne
per misurare la direzione e la forza del vento. Chiamata Windsonde
dal costruttore, non prevede apparati di misura PTU (pressione,
temperatura, umidità relativa).
I due lanci quotidiani delle 0600Z e 1800Z completano quelli delle
0000Z e 1200Z.
Il trasmettitore ed i circuiti elettronici sono ben protetti in
un contenitore stagno. Il contenitore in polistirolo espanso non
è fragile, l'antenna è all'interno del contenitore,
racchiuso, esso stesso, in un sacchetto trasparente in polietilene
che lo protegge efficacemente contro la pioggia.
A: antenna;
B: trasmettitore;
C: circuito di telemetria;
D: alloggiamento della pila da 9V tipo
6LR61 di marca Duracell-Procell;
Dopo l'impatto, l'antenna non rischia di piegarsi e resta relativamente
ben svincolata dal suolo, cosa che aumenta la portata del trasmettitore.
Caratteristiche
Dimensioni: 44cm x 9cm x 7cm;
Massa: 200g senza la pila 9V;
Frequenza: stabilità mediocre malgrado un dispositivo di
stabilizzazione e un buon isolamento termico; deriva lenta di
svariate centinaia di kHz nel corso della salita e, spesso, salto
brusco, che può superare 1 MHz, al momento dell'atterraggio
(v. curve, in basso).
In generale la frequenza si colloca tra 398 e 405 MHz con una
predilezione per la sotto-banda 401-404 MHz. Perlustrare a largo
spettro, ascoltare di preferenza in AM. Provare anche in WFM.
Alimentazione: una pila da 9V ad alta capacità.
Autonomia: superiore a 6h, potendo arrivare fino a 18h al prezzo
di una perdita di portata e di una notevole deriva in frequenza.
Modulazione: banda di frequenza relativamente stretta; rumore
molto caratteristico rassomigliante al ronzio di un insetto. Al
momento dello scoppio la modulazione cambia, divenendo più
spezzettata e un po' più acuta. Durante la caduta, la modulazione,
sottoposta a un forte QSB molto rapido, si estende su svariate
dozzine o centinaia di kHz.
Vedere qui sotto per ascoltare le registrazioni della modulazione.
Il sito di METEOLABOR
offre poche informazioni sulla Windsonde. Notare che la restituzione
della radiosonda, all'indirizzo indicato sull'accluso documento,
viene ricompensata con una piccola somma in denaro (15 circa).
Paracadute e velocità di caduta
A causa della sua leggerezza questa RS non ha paracadute; è
agganciata al pallone con una lunga cordicella al capo della quale
rimangono i resti dell'inviluppo. Il tempo di caduta è
generalmente compreso tra 25min e più di un'ora, in relazione
alla porzione di involucro restante, dopo lo scoppio. Se ne deduce
una velocità di caduta media compresa tra 440 e 1700m/min.
Può succedere che la sonda resti impigliata ad un albero.
Foto
|
|
|
|
A:
sacchetto regolatore termico; B: linee del trasmettitore a 403 MHz; C: antenna. |
A:
antenna; B: condensatore-bilama per stabilizzare la frequenza d'accordo del PA. |
Ascolto
effettuato in modulazione d'ampiezza (AM);
- fase di salita,
segnale costante, banda di frequenza occupata relativamente stretta
(20 o 30 kHz);
- fase di discesa,
QSB rapido e profondo, modulazione spezzettata, banda di frequenza
occupata molto larga (da 100 a 500 kHz), più picchi di
risposta radar.
L'emissione occupa una banda di frequenza molto larga come mostra
l'analisi spettrale, a lato. L'intervallo tra due righe è
di 2,5MHz).
Segni particolari: modulazione non udibile in SSB, "sbandamento"
(shift) regolare in frequenza, ronzio monotono di insetto, a volte
scandito dalla risposta al radar di posizionamento.
La deriva in frequenza
La curva, a lato, è un semplice
esempio della deriva in frequenza in funzione del tempo, per la
SRS400W. L'osservazione è stata fatta con la radiosonda
del 09/08/2009 alle 18h00Z. L'ascolto è cominciato quando
la sonda era a 9500m, essendo, allora, la frequenza di 403.0 MHz.
Fase di salita (in verde):
la frequenza aumenta regolarmente, poi si stabilizza.
Fase di caduta (in rosso):
la frequenza ridiscende ma con un ritardo di una decina di minuti.
Impatto: salto in frequenza di circa 2 MHz (quadrato bleu).
La deriva ed il salto in frequenza non rispondono ad una regola
fissa. Basta avere coscienza del fenomeno nel corso di una ricerca.
Dal momento che la Windsonde non è munita di paracadute
la sua velocità al momento dell'impatto è dell'ordine
di 400m/min. La sonda non subisce e non causa danni ma il salto
di frequenza può superare 2MHz.
Sintonizzare largamente per ritrovare il segnale.
Autonomia
Salvo malfunzionamenti, l'autonomia è superiore a 6h e
può arrivare a 23h.
- Sotto i 5 V la deriva in frequenza è significativa e
la potenza irradiata si abbassa drasticamente, la portata al suolo
diminuisce sempre più.
- La larghezza di banda aumenta quando la tensione diviene insufficiente;
risulta molto elevata sotto i 4 V.
- Sotto i 3.90 V, il trasmettitore non funziona più. Può
essere ricevuto un crepitio a meno di 100m su svariati MHz intorno
alla frequenza per quindici o venti minuti.
Il RADAR di inseguimento
L'inseguimento della posizione della radiosonda nello spazio viene
effettuato con l'aiuto di un RADAR, la sonda funzionando come
trasponditore (transponder).
|
|
|
| Il locale di gonfiaggio al centro di Météosuisse di Payerne è sormontato dal RADAR di inseguimento alloggiato in un "radome". |
Il RADAR senza il suo
"radome". Foto HB9TMW. |