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 La radiosonda METEOLABOR SRS400-PTU
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(traduzione di Aki IZ0MVN)


Vedere anche: La radiosonda METEOLABOR MRS-SRS400W - Volo di una RS - L'ascolto delle radiosonde - Il radiosondaggio -

Descrizione

La RS nella foto a lato è stata ritrovata per mezzo di radiogoniometria. Essa è marcata "SRS-PTU". Sul sito di METEOLABOR è descritta la sorella, la "SRS-C34", che è equipaggiata con un trasmettitore pilotato da un oscillatore a quarzo.
E' utilizzata per i due lanci quotidiani delle 0000Z e delle 1200Z effettuati dal centro di Payerne (F) in Svizzera.
L'inseguimento della traiettoria in 3D è assicurato per mezzo di un RADAR (v. pagina SRS-400) che permette di determinare la direzione e la forza dei venti in quota.
L'insieme, composto dal trasmettitore, dal modulo di telemisura e dai sensori di pressione e di umidità, è protetto dal freddo, dagli urti e dalla pioggia per mezzo di un contenitore in polistirolo espanso stampato a caldo. L'antenna esce dal contenitore e pende sotto il fondo di quest'ultimo, durante il volo.
A: antenna;
E: trasmettitore;
C: modulo di telerilevamento PTU;
P: Ipsometro, sensore di pressione;
T: sonda di temperatura (dispiegata all'esterno);
U: Igristore, sensore di umidità;
Note: questa RS era al suo terzo lancio poiché è stata ricondizionata due volte, come indicato dai due tratti a pennarello tracciati nell'angolo destro dell'etichetta. In effetti, quando un camminatore ritrova una radiosonda Meteolabor in Svizzera, gli basta scrivere il suo nome ed il suo indirizzo sull'etichetta di reinvio (porto pagato dal destinatario) e di consegnare il contenitore in un ufficio postale. Un piccolo rimborso (15€) viene inviato, in seguito, al mittente in segno di incoraggiamento.



Caratteristiche

Dimensioni: 34,5cm x 21cm x 10cm;
Massa: 440g senza le 3 pile 9V;
Massa: 1390 grammi (comprendente paracadute, cordicella e una gran parte dell'involucro, di una sonda recuperata in una caccia radiogoniometrica).
Frequenza: stabilità mediocre malgrado un dispositivo di stabilizzazione e una buona coibentazione termica. Deriva lenta di svariate centinaia di kHz nel corso dell'ascesa e salto brusco, che può arrivare fino ad 1 MHz al momento dell'atterraggio.
In generale la frequenza si situa tra 398 e 403 MHz con una predilezione per la sotto-banda 400-402 MHz. Sintonizzare con filtro a banda larga, ascoltare in AM, poi in WFM.
Alimentazione: 3 pile da 9V, alta capacità (1 per il trasmettitore, 1 per i circuiti di telerilevamento e 1 per l'ipsometro).
Autonomia: superiore a 6h e potendo arrivare fino a 18h.
Modulazione: banda di frequenza relativamente stretta, rumore assimilabile al ronzio di un insetto. Al momento dello scoppio la modulazione cambia divenendo più spezzettata e un po' più acuta. Durante la caduta, la modulazione è sottoposta a un forte QSB molto rapido e la modulazione si estende su svariate decine o centinaia di kHz (v. esempi di modulazione qui sotto).

Paracadute e velocità di caduta

Considerato il suo peso, un paracadute è necessario per questa radiosonda. Viene realizzato in 6 settori di tela cuciti insieme ed ha le dimensioni seguenti:
- diametro: 150 cm;
- 4 lembi da 170 cm;
- massa: 164 grammi.
Presenta un foro al centro del diametro di 8 cm circa.
Il tempo di caduta è dell'ordine di 50 min cosa che corrisponde ad una velocità media di caduta di 700m/min sotto paracadute. Nel caso della RS qui in foto, l'inviluppo non si è disintegrato e si è aggrovigliato con il paracadute. Il peso supplementare dell'inviluppo e la carsa efficacia del paracadute ha abbreviato la caduta che è durata soltanto una ventina di minuti (1700m/min di velocità media).
Date le sue dimensioni, succede che il contenitore resti impigliato in un albero.


Foto

   
B: resti (considerevoli) dell'involucro in latex;
F: cordicella che raccorda il paracadute al pallone
P: paracadute, ancora aggrovigliato con la cordicella.
  Il tubo in vetro al centro è un ipsometro che misura la pressione atmosferica basandosi sulla temperatura d'ebollizione d'un liquido (acqua).   Contenitore della SRS-PTU come lo si può ritrovare appeso a un albero. Il documento verde nella tasca spiega come restituire la RS a Météosuisse.


Modulazione

Ascolto effettuato in modulazione d'ampiezza (AM).
- fase di salita, segnale costante, banda di frequenza occupata relativamente stretta (20 o 30 kHz); talvolta QSB lento (1Hz) e poco marcato. Gli impulsi di risposta al RADAR di posizionamento sono netti.
- fase di discesa, QSB molto rapido e profondo, modulazione spezzettata, gli impulsi RADAR spariscono, banda di frequenza occupata molto larga (da 100 a 500 kHz).
Segni particolari: modulazione non udibile in SSB, sbandamenti regolari in frequenza, ronzio monotono d'insetto cadenzato dalla risposta al RADAR di posizionamento durante la fase di salita.

Autonomia

Salvo malfunzionamenti, l'autonomia è superiore a 6h e può arrivare fino a 18h. La potenza diminuisce progressivamente in relazione allo scaricarsi della pila da 9V.
- Sotto i 5 V la deriva in frequence è notevole.
- La larghezza di banda aumenta quando la tensione diventa scarsa; risulta molto elevata sotto i 4 V.
- Sotto i 3.90 V, il trasmettitore smette di funzionare. L'estinzione è talvolta preceduta dall'emissione di una portante non modulata molto instabile in frequenza.

Caccia alle SRS

Le SRS sono tra le più difficili da cacciare, per varie ragioni:
- forte deriva in frequenza, durante il volo e al momento dell'impatto;
- forte QSB, sia durante la salita che durante la caduta, molto fastidioso per trovare il massimo di segnale.
- banda di modulazione molto larga durante la discesa, che produce un livello di segnale nettamente più debole.
- portata al suolo dell'ordine di 2 km, talvolta di più quando esse restano appese ad un albero.
- nessuna portante che permetterebbe una rivelazione in CW, salvo talvolta poco prima dell'estinzione del segnale.
La previsione del punto di caduta è molto approssimativa poiché, producendosi lo scoppio generalmente tra 30000 e 35000m, la deriva dovuta ai venti che soffiano al di sopra dei 26000m non è correttamente calcolata dal momento che i diagrammi previsionali si fermano a '26000m circa.
Di conseguenza:
- ci si deve abituare ad ascoltare la modulazione per imparare a distinguere il momento dello scoppio;
- durante la perlustrazione per ritrovare il segnale della SRS al suolo, fare un rilevamento ogni 2km cercando il segnale tra 400 e 406 MHz;
- operare in squadra per facilitare la determinazione di una zona di caduta la più ridotta possibile.