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 La radiosonda VAISALA RS80-67
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Vedere anche : La radiosonda RS92-SGP - La radiosonda RS92-KL - La radiosonda VAISALA RS80-15G - La "pila ad acqua" -

di Fer IW1DTU


Ho avuto l'opportunita' di esaminare questa bella radiosonda di origine surplus probabilmente usata in passato sul continente Nord Americano insieme al radioteodolite trasportabile VAISALA MARWIN MW12 del peso di circa 172 Kg.
Prodotta dalla Vaisala Finlandese, azienda leader nel mercato, si presenta ancora intatta nella sua bella confezione originale contenente sia la radiosonda che, in pacco separato, il complesso batterie ad acqua ad attivazione pre-lancio.
















Il contenitore esterno

Aperte entrambi le confezioni la radiosonda si presenta con un contenitore in cartoncino leggero ed un involucro esterno in polistirolo bianco contenente il cuore della radiosonda. Le dimensioni della medesima sono di circa 55mmx147mmx90mm ed il peso e' di circa 220gr. Nella foto sottostante si puo' notare in alto a sinistra il pacco batteria che va immerso in acqua prima del lancio ed in grado di erogare circa 19 Vcc per circa 4 ore, tempo piu' che sufficiente per l'effettuazione del radiosondaggio. Non volendo utilizzarlo sono ricorso a due batterie alcaline da 9Vcc per la rilevazione dei parametri di trasmissione e per la valutazione spettroscopica del segnale RF modulato.

Dentro alla radiosonda

Ma procediamo con ordine, estraiamo la sonda dal cartoncino esterno ed apriamo il contenitore in polistirolo. Il cuore della radiosonda comincia a manifestarsi presentando quattro elementi distinti: la minuscola antenna ad un quarto d'onda che ci lascia presagire una frequenza di emissione decisamente piu' alta rispetto ai nostri abituali 40-406 MHz, un PCB centrale con la presa di alimentazione in cc, un leggero scatolo e l'elemento esterno di captazione recante i sensori PTU, cioe' pressione, temperatura e umidita'. Non si nota invece alcun ausilio alla radionavigazione quali Loran o GPS ragion per cui e' ipotizzabile il ricorso ad un sistema di radioteoldolite per la rilevazione della posizione e la valutazione dell'andamento dei venti nelle varie quote attraversate durante la fase ascendente.

Il complesso PTU-Modulatore - RF

Mettiamo ora a nudo il cuore centrale della sonda e notiamo subito il piano di terra dell'antenna che ci era sfuggito in prima battuta, molto simile a quello della splendida M2K2 Francese e curiosamente assente nelle piu' moderne KL e SGP giriamo sottosopra il tutto e appare immediatamente evidente il compensatore che agisce sulla sintonia fine del trasmettitore, che nel frattempo il datasheet della Valsala trovato sulla rete ci conferma la frequenza di emissione a 1680 MHz e con una potenza di circa 330mw modulato in FM.
A questo punto non rimane che dare tensione alla sonda dandogli finalmente vita e nel contempo accendere il ricevitore AOR-5000 che collegato in IF all' SDR-14 in configurazione panadapter ci fornira' la valutazione dello spettro di emissione.

Lo spettro RF

Il segnale RF e' a larga banda, WFM sicuramente assimilabile a quello delle piu' recenti KL come anche la modulazione ascoltabile nel file WAV.




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