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Vedere anche : La radiosonda RS92-SGP - La radiosonda RS92-KL - La radiosonda VAISALA RS80-15G - La "pila ad acqua" -
di Fer IW1DTU
Ho
avuto l'opportunita' di esaminare questa bella radiosonda di origine
surplus probabilmente usata in passato sul continente Nord Americano
insieme al radioteodolite trasportabile VAISALA MARWIN MW12 del
peso di circa 172 Kg.
Prodotta dalla Vaisala Finlandese, azienda leader nel mercato,
si presenta ancora intatta nella sua bella confezione originale
contenente sia la radiosonda che, in pacco separato, il complesso
batterie ad acqua ad attivazione pre-lancio.
Il contenitore esterno
Aperte entrambi le confezioni la
radiosonda si presenta con un contenitore in cartoncino leggero
ed un involucro esterno in polistirolo bianco contenente il cuore
della radiosonda. Le dimensioni della medesima sono di circa 55mmx147mmx90mm
ed il peso e' di circa 220gr. Nella foto sottostante si puo' notare
in alto a sinistra il pacco batteria che va immerso in acqua prima
del lancio ed in grado di erogare circa 19 Vcc per circa 4 ore,
tempo piu' che sufficiente per l'effettuazione del radiosondaggio.
Non volendo utilizzarlo sono ricorso a due batterie alcaline da
9Vcc per la rilevazione dei parametri di trasmissione e per la
valutazione spettroscopica del segnale RF modulato.
Dentro alla radiosonda
Ma procediamo con ordine, estraiamo
la sonda dal cartoncino esterno ed apriamo il contenitore in polistirolo.
Il cuore della radiosonda comincia a manifestarsi presentando
quattro elementi distinti: la minuscola antenna ad un quarto d'onda
che ci lascia presagire una frequenza di emissione decisamente
piu' alta rispetto ai nostri abituali 40-406 MHz, un PCB centrale
con la presa di alimentazione in cc, un leggero scatolo e l'elemento
esterno di captazione recante i sensori PTU, cioe' pressione,
temperatura e umidita'. Non si nota invece alcun ausilio alla
radionavigazione quali Loran o GPS ragion per cui e' ipotizzabile
il ricorso ad un sistema di radioteoldolite per la rilevazione
della posizione e la valutazione dell'andamento dei venti nelle
varie quote attraversate durante la fase ascendente.
Il complesso PTU-Modulatore - RF
Mettiamo ora a nudo il cuore centrale
della sonda e notiamo subito il piano di terra dell'antenna che
ci era sfuggito in prima battuta, molto simile a quello della
splendida M2K2 Francese e curiosamente assente nelle piu' moderne
KL e SGP giriamo sottosopra il tutto e appare immediatamente evidente
il compensatore che agisce sulla sintonia fine del trasmettitore,
che nel frattempo il datasheet della Valsala trovato sulla rete
ci conferma la frequenza di emissione a 1680 MHz e con una potenza
di circa 330mw modulato in FM.
A questo punto non rimane che dare tensione alla sonda dandogli
finalmente vita e nel contempo accendere il ricevitore AOR-5000
che collegato in IF all' SDR-14 in configurazione panadapter ci
fornira' la valutazione dello spettro di emissione.
Lo spettro RF
Il segnale RF e' a larga banda,
WFM sicuramente assimilabile a quello delle piu' recenti KL come
anche la modulazione ascoltabile nel file
WAV.