I fenomeni legati alla quantità d'acqua contenuta in un
metro-cubo d'aria sono numerosi, importanti per la vita umana
e complessi. Per non arrangiare, la misura precisa ed affidabile
dell'umidità relativa è stata (ed è tuttora)
un problema per i progettisti di radiosonde.
Definizioni
e richiami
La quantità d'acqua sotto forma di vapore
in un metro-cubo d'aria varia da quasi zero a qualche grammo.
A partire da una certa quantità c'è saturazione
e l'acqua supplementare sarà sotto la forma liquida. Questo
limite dipende dalla temperatura; un metrocubo d'aria a 20°C
può contenere al massimo 17g di vapore d'acqua; a 10°C
ne può contenere al massimo 9 grammi.
L'umidità assoluta è la massa di vapore d'acqua
contenuto in un m3 d'aria. Per esempio 10g (ossia un centilitro)
in un m3 d'aria a 20°C.
In rapporto al limite di 17g, che corrisponde alla saturazione
dell'aria a 20°C; questi 10g rappresentano il 58%. Questo
valore del 58% corrisponde all'umidità relativa,
quella che ci interessa.
Raffreddandosi, il nostro m3 d'aria contenente 10g di vapore d'acqua
raggiungerà la temperatura di 11 gradi alla quale corrisponde
giustamente una quantità di vapore d'acqua massimo di 10g.
L'aria è saturata, l'umidità relativa è passata
dal 58% al 100%, l'ulteriore abbassamento di temperatura provocherà
l'inizio della condensazione e la formazione di rugiada sugli
oggetti o vegetali la cui superficie è a temperatura ambiente.
Questa temperatura di 11 gradi è quella del punto di rugiada.
Ad ogni valore dell'umidità assoluta e di un m3 d'aria
satura (quindi al 100% di umidità relativa) si può
associare un valore di temperatura chiamato temperatura di
rugiada, sinonimo del termine "punto di rugiada".
Per 17g di vapor d'acqua per m3 d'aria, la temperatura di rugiada
è di 20°C.
La figura a lato rappresenta un diagramma semplificato dell'aria
umida che permette di determinare una delle tre grandezze: umidità
relativa, umidità assoluta o temperatura quando sono note
le altre due.
Esempio: a 30 gradi e a 80% di umidità relativa, la massa
di vapore d'acqua per m3 è di 25 grammi.
L'umidità in altitudine
Lo stato del cielo e la formazione
di precipitazioni dipendono allo stesso tempo dalla temperatura
e dal punto di rugiada per ogni livello di quota. Conoscendo la
temperatura dell'aria e quella del punto di rugiada in funzione
dell'altezza si può, ad occhi chiusi, dedurne la nebulosità,
l'altitudine e il tipo di nuvole, lo spessore dello strato o degli
strati nuvolosi, stimare i rischi e la natura delle precipitazioni.
L'esame di un emagramma previsionale del tipo Skew-T
permette a un amatore attento di farsi un'idea del tempo che farà
nei due o tre giorni seguenti per un posto dato.
Sul diagramma a lato la curva del punto di rugiada (in verde)
e quella della temperatura dell'aria (in rosso) si sovrappongono
tra 400hPa (7000m) e 200hPa (11000m). Il 31 dicembre 2014 alla
sera si poteva quindi prevedere un cielo coperto da nuvole di
alta quota sopra Parigi per il primo gennaio 2015 alle 13h.
Ma per stabilire questi emagrammi il GFS (Global Forecast System)
si è servito dei dati raccolti nel mondo intero, come risultato
delle centinaia di radiosondaggi effettuati quotidianamente su
tutta la superficie del globo. Tra questi dati misurati dalle
radiosonde, largamente al di sopra del limite superiore della
troposfera, figurano la temperatura e l'umidità dell'aria.
I sensori di umidità sulle radiosonde - requisiti di
qualità
La misura dell'umidità è quella che, nel tempo,
ha posto la maggior parte dei problemi per gli ideatori dei sensori
e ad oggi è ancora il dato meno preciso malgrado gli enormi
progressi realizzati. Il fatto è che il sensore ideale
deve rispondere a vari criteri:
- grande sensibilità per tradurre le più piccole
variazioni igrometriche;
- larga gamma di misura (da 0 a 100% di umidità relativa);
- funzionamento indipendente dalla temperatura (che varia correntemente
da +30 a -70°C);
- stabilità nel tempo per permettere uno stockaggio prolungato
degli elementi dei sensori;
- affidabilità, per indicare sempre lo stesso valore in
condizioni identiche;
- bassissima inerzia per tradurre variazioni rapide di igrometria
durante la salita e forte resistenza alla condensazione nell'attraversamento
delle nuvole;
- basso costo poiché la radiosonda è per la maggior
parte delle volte non riutilizzabile;
- bassissima massa.
Certo, questo sensore perfetto
non esiste...
Storico
La maggior parte dei principi messi in opera per la misura dell'umidità
erano noti prima della fabbricazione della prima radiosonda nel
1929. Ognuno aveva i suoi vantaggi e i suoi inconvenienti, ciò
che spiega che si incontra ciascuno di questi principi fino alla
fine degli anni 1980, quando il sensore capacitivo li ha detronizzati
tutti.
- Il capello, che ha la proprietà di allungarsi quando
è umido, è stato largamente utilizzato dall'inizio
fin verso il 1980.
- Il budello, (pellicola fabbricata a partire dall'intestino di
bue o di montone). In concorrenza con il capello.
- L'igristore, componente elettrico la cui resistenza varia in
funzione dell'umidità. Lo si incontra sempre più
a partire dagli anni 1940.
- Lo psicrometro è costituito da due sensori di temperatura
l'uno dei quali è contornato da un tessuto molle. Poco
utilizzato.
- Il principio dello specchio raffreddato non è stato utilizzato
che per sensori molto precisi; costosi e pesanti, installati in
apparecchi di riferimento.
- Il sensore capacitivo ha cominciato la sua carriera negli anni
1980 ed è a tutt'oggi universalmente sparso poiché
possiede la maggior parte dei requisiti enumerati nel precedente
paragrafo.
Capelli
Inventato nel 18° secolo da Horace Bénédict
de Saussure (1740-1799) l'igrometro a capello sfrutta le variazioni
di lunghezza di un capello in funzione dell'umidità dell'aria.
Per i sensori utilizzati nelle radiosonde, il capello viene sgrassato
e laminato per migliorarne la sensibilità e ridurne l'inerzia
o isteresi.
La RS-11
di Vaisala utilizzava un insieme di 10 capelli messi in parallelo
per aumentare la loro resistenza meccanica. L'allungamento della
treccia faceva spostare un'armatura di un condensatore determinando
la frequenza di trasmissione.
Nella Graw
M60, il capello del sensore di umidità agisce su un
leveraggio che amplifica fortemente il suo allungamento. L'estremità
sul leveraggio porta una punta che, scorrendo su un tamburo parzialmente
isolato, chiude un contatto elettrico che manipola l'emettitore.
Budello
Il budello naturale è un'appendice del sistema digestivo
dei ruminanti, ubicato tra l'intestino tenue e l'intestino crasso.
Lo si impiega tradizionalmente in salumeria per avvolgere il salame
o la mortadella.
Alcuni fogli di budello venivano utilizzati talvolta per la fabbricazione
di sottilissimi fogli d'oro destinati alla doratura. Essi si intercalavano
tra ogni foglia d'oro a formare il multistrato che veniva presentato
sotto la pressa per l'ultima fase di concia. Per questa ragione
il termine inglese "goldbeater's skin" o "Goldschlägerhaut"
in tedesco (da non tradurre in pelle di batterista d'oro!) viene
utilizzato in letteratura nel campo della misurazione dell'umidità,
in queste due lingue.
Come il capello (e molti altri materiali di origine animale o
vegetale), il budello si allunga e si ritrae in funzione dell'umidità
dell'aria.
I sensori di umidità che utilizzano il budello avevano
(almeno) due inconvenienti: una forte inerzia igroscopica, poiché
restavano a lungo umidi dopo l'attraversamento di una nuvola,
per esempio, ed un mediocre funzionamento alle basse temperature.
Il sensore di umidità
della Kew Mk3 che utilizza
ancora agli inizi degli anni 1990 un nastro di budello (indicato
dalla freccia) come il suo antenato, la Mk2,
concepita durante la seconda guerra.
La radiosonde
suisse è rimasta fedele al budello fino al 1990. Qui
è un disco teso come una pelle di tamburo il cui centro,
flettendo, agisce su un leveraggio.
Igristore
L'igristore è un componente elettrico la cui resistenza
dipende dall'umidità.
Numerosi sono i materiali la cui resistività dipende dall'umidità:
nelle prime radiosonde utilizzanti questo principio, il cloruro
di litio è stato provato a partire dal 1938.
Nelle sonde statunitensi Diamond, Hinman e Dunmore della fine
degli anni '30, l'igristore è utilizzato per far variare
la frequenza dell'oscillatore di modulazione del trasmettitore.
L'igristore di questa Raysonde fabbricata da Bendix-Fiez
nel 1945 è sistemato nel camino nel quale è
alloggiata anche il termistore del sensore di temperatura. Le
variazioni di resistenza dell'igristore variavano la frequenza
di modulazione del segnale emesso.
La SRS-400-PTU
ha utilizzato un igristore al carbone di marca Viz/Sippican dal
1990 al 2009 prima di essere sostituito da un sensore capacitivo
Rotronic di fabbricazione svizzera. L'elemento sensibile è
ben protetto dalla pioggia restando correttamente ventilato.
Sensore capacitivo
In questo tipo di sensore, non è più il valore di
una resistenza variabile ma la capacità di un condensatore
ad essere utilizzata per tradurre in segnali elettrici una variazione
di umidità. Questo condensatore è costituito da
due armature, una piena, che serve da substrato, e una porosa
quindi permeabile al vapor d'acqua contenuto nell'aria; tra di
essi viene interposto un dielettrico formato da una pellicola
di polimero (poliimmide, per esempio) la cui permittività
varia in funzione dell'umidità relativa.
Il sensore capacitivo (freccia
verde) della LMS-6 de Lockheed-Martin
è ben protetto dalla pioggia e dalla radiazione solare
con uno schermo. Un sensore (freccia blu) misura la temperatura
dell'aria in prossimità del sensore di umidità
per permettere di correggere i dati grezzi.
La RS92
con i suoi due sensori capacitivi di umidità fornisce
eccellenti risultati su una larga gamma di misure tanto che ne
fanno una sonda di riferimento per la misura di umidità.
Quando uno dei sensori effettua le misure, il secondo viene asciugato
per riscaldamento.
Psicrometro
E' noto che l'evaporazione dell'acqua sulla superficie di un corpo
provoca un abbassamento della temperatura di quest'ultimo. La
differenza di temperatura tra l'aria ambiente e la superficie
del corpo bagnato è tanto più grande quanto più
l'aria è secca. Con l'aiuto di una semplice tabella è
facile determinare la percentuale di umidità relativa in
funzione della temperatura dell'aria e della differenza di temperatura
misurata.
Lo psicrometro è composto da due termometri il primo dei
quali ha il suo bulbo avvolto da un tessuto bagnato. Una buona
ventilazione provoca l'evaporazione dell'acqua che si traduce
in un calo della temperatura che si stabilizza nel giro di un
certo tempo. Aumentare la durata o la forza della ventilazione
non cambia la temperatura del termometro umido quando si è
raggiunto l'equilibrio termodinamico. In un'aria satura di umidità
(100% di umidità) le due misure sono identiche.
Questa radiosonda
indiana degli anni 1950 prevede due lame bimetalliche identiche
per misurare la temperatura ma l'uno dei due è contornato
da un tessuto che sarà bagnato prima del rilascio. La
differenza di temperatura misurata permette di determinare l'umidità
relativa nella parte bassa della troposfera
Sul modello AS-1A-PTH
di A.I.R., sono due termistori identici che servono a misurare
la temperatura. L'una di esse è contornata da un manicotto
umidificato dall'acqua iniettata nella fialetta prima del volo.
Lo specchio raffreddato
Quando un oggetto freddo viene immerso nell'aria calda e umida,
il vapor d'acqua contenuto nell'aria si condensa. Se si tratta
di uno specchio, la condensa appare molto nettamente; se si tratta
dell'erba di un prato all'alba in estate. si parlerà di
rugiada. La temperatura alla quale inizia la formazione di rugiada
si chiama punto di rugiada. Questo dipende unicamente dalla quantità
di vapor d'acqua contenuto nell'unità di volume (umidità
assoluta). Al punto di rugiada, l'umidità relativa è
del 100% (v. definizioni e richiami
ad inizio pagina).
La foto a lato rappresenta
una Meteolabor SRS-400 (la scatola
in polistirene più lunga e sistemata sotto) sulla quale
viene installato un sensore di umidità di un tipo molto
speciale fabbricato da questa stessa società svizzere.
Il suo volume, la sua massa e il suo costo spiegano la ragione
per la quale esso non viene utilizzato che per misure straordinarie
poiché le misure di umidità che fornisce sono eccezionalmente
precise. Esso misura direttamente il punto di rugiada.
Il suo principio è quello dello specchio raffreddato (chilled
mirror in inglese, che si può tradurre in "specchio
refrigerato") dettagliatamente descritto in questa pagina:
Misura di umidità con il sensore
Snow-white di Meteolabor.
Fonti e documenti
- Humidity Sensors: A Review of Materials and Mechanisms by Zhi
Chen and Chi Lu - ASP - 2005
- Transition from VIZ/Sippican to ROTRONIC by R. Philipona...
- Arbeitsberichte der MeteoSchweiz - 2009
- Le métier de batteur d'or (fiche)
- An electric hygrometer and its application to radio meteography
by Francis W. Dunmore - NBS - 1938