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(traduzione di Aki IZ0MVN)
Vedere anche: Principio
di calcolo della traiettoria di una radiosonda -
La previsione del punto di caduta è un ausilio indispensable
per la ricerca delle radiosonde. La portata del trasmetttitore
al suolo è ridotta e può non superare un chilometro.
Per facilitare le ricerche serve conoscere con precisione la posizione
del punto di caduta ma giusto per avere un'idea precisa delle
incertezze legate a questa posizione per determinare i limiti
della zona da perlustrare quando il segnale sarà scomparso.
La causa delle incertezze
I calcoli di previsione sono effettuati con l'aiuto di un programma
(Balloon-Track, per es.) basato su
un modello matematico previsionale d'atmosfera (Windgram)
e parametrizzato con la velocità di ascesa, la quota di
scoppio e la velocità di caduta della radiosonda. Tutti
questi dati sono delle stime, delle previsioni o dei mezzi che
sono talvolta molto lontani dalla realtà.
1) Balloon-Track e il diagramma
previsionale dei venti
BT si basa su un diagramma dei venti che fornisce la direzione
e la forza del vento, per livelli di quota. Il profilo dei venti
è, dunque, discontinuo, contrariamente alla realtà.
Lo scarto relativo, tra il punto di caduta calcolato e il punto
di impatto reale, è tanto più grande quanto più
breve è la distanza percorsa
(v. Incertezza sulle previsioni di traiettoria
dovute a Balloon-Track e al modello dell'atmosfera).
2) Parametrizzazione di Balloon-Track
I valori immessi su BT per la velocità di salita, la quota
di scoppio e la velocità di discesa sono al meglio delle
medie stabilite a partire da dati statistici ricavati da voli
precedenti o, in difetto di questi, da valori arbitrari come,
per esempio, una velocità di salita di 300m/min e una quota
di scoppio di 30000m. La realtà è spesso molto diversa
e la dispersione dei valori di questi parametri può alterare
in maniera significativa le previsioni.
(v. Incertezze dovute ai parametri forniti
a BT)
3) Scelta del luogo del diagramma dei venti
Balloon-Track funziona con un diagramma dei venti basato su un
solo luogo, benché la radiosonda possa percorrere più
di cento chilometri ed incontrare delle condizioni atmosferiche
molto diverse da quelle del suo punto di partenza. La scelta del
luogo da cui si trae questo diagramma dei venti (windgram) può
migliorare nettamente la precisione di calcolo del punto di caduta
(v. Influenza del luogo del windgram nei
calcoli di previsione).
4) L'affidabilità dei calcoli di traiettoria prevista.
Prima di partire alla ricerca di una RS sul terreno, si fa calcolare
a BT una previsione di traiettoria che permetta di individuare
sulla carta un punto d'impatto previsto. Ma al momento di decollo
della RS, non si dispone, al meglio, che dello stato dell'atmosfera
con 6 ore di anticipo o, più spesso, di 12h piuttosto.
Se le previsioni a 6 o 12h sono già incerte, che pensare
dei calcoli effetttuati due o tre giorni prima del volo?
(v. Calcolo di traiettoria: affidabilità
delle previsioni a lungo termine).
Variazioni della distanza percorsa
L'incertezza sulla distanza, tra il luogo di decollo del pallone
ed il suo luogo di atterraggio, può essere molto importante.
Svariati fattori ne sono responsabili:
- velocità di salita: variazioni dell'ordine di + o - 10%;
- quota di scoppio: tra 15000 e 35000 metri per uno scoppio previsto
a 35000m;
- velocità di caduta all'impatto (quella usata da BT):
tra 120 e 500m/min secondo il funzionamento del paracadute (se
ce n'è uno) e secondo la disintegrazione dell'involucro
(v. Incertezze dovute ai parametri forniti
a BT).
- velocità dei venti: come la direzione dei venti, essa
dipende dalla situazione meteo (v. Calcolo
di traiettoria: affidabilità delle previsioni a lungo termine).
Tutte queste incertezze sono riassunte
sul diagramma allegato.
La distanza minima D1 è ottenuta con:
- velocità di salita massima (sopragonfiaggio);
- quota di scoppio minima (difetto nell'involucro, sopragonfiaggio);
- velocità di discesa massima (paracadute in torsione,
resti di involucro);
- velocità del vento inferiore alle previsioni.
La distanza massima D3 è
attesa quando i parametri ora enunciati prendono valori estremi
opposti. Ma, come dice un proverbio, "il peggio non è
mai sicuro" così questi valori estremi non si trovano
mai riuniti allo stesso tempo.
Gestione della zona probabile
La zona probabile del punto di
caduta IP è delimitata da due semirette indicanti
l'incertezza sulla direzione della traiettoria, un arco di cerchio
corrispondente alla distanza minima D1
e un secondo arco di cerchio per la distanza massima D3. Il punto IP è il posto in cui la
RS ha più possibilità di cadere, anche se sono poche.
In seguito, si può definire una tattica che permetterà
di portarsi il più presto possibile nella zona ricercando
le modalità rapide di comunicazione e i punti vicini a
quella per effettuarvi dei rilievi. Quando la radiosonda sarà
al suolo, non resterà altro che perlustrare attorno all'IP
descrivendo cerchi sempre più larghi.
La superficie della zona probabile d'atterraggio è tanto
più grande quanto più i calcoli sono stati effettuati
con molto anticipo o quanto più i venti sono forti o variabili.
Per limitare la superficie di questa zona al momento della ricerca
si può agire in vari modi:
- piazzarsi sotto la sonda al momento dello scoppio (BP)
per valutare la deriva della traiettoria reale in rapporto a quella
calcolata e correggere quest'ultima.
- cercare di ridurre gli scarti nelle previsioni.
Come ridurre gli scarti nelle previsioni
del punto di caduta
Essendo lo scopo di una previsione di essere la più precisa
possibile, si potrà agire sui punti seguenti per fare in
modo che il punto di caduta calcolato da BT (o altro metodo) sia
il più affidabile e preciso possibile:
a) parametrizzazione di BT:
Si proverà a prendere, per i parametri seguenti, i valori
usciti dalle statistiche effettuate su voli precedenti:
- velocità di ascesa;
- quota di scoppio;
- velocità di caduta o, meglio, profilo della velocità
di caduta in funzione della quota;
b) diagramma previsionale dei venti utilizzato:
- stabilito per un posto situato verso il punto di scoppio (BP);
- stabilito il più tardi possibile prima del lancio (6h);
c) scelta del periodo.
Per limitare gli scarti sulla distanza e la direzione del volo,
scegliere un periodo in cui il regime dei venti è stabile
e moderato in modo che la RS non cada al di là di un centinaio
di chilometri.