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(traduzione di Aki IZ0MVN)
Vedere anche: previsione
di traiettoria - Volo di una
RS - Curve e file di dati
- Uso di Balloon Track - Modo d'impiego di NOAA-READY - Il diagramma dei venti, o windgram
-
Indipendentemente dal carattere probabilistico delle previsioni
e dei parametri del volo (velocità di salita e di discesa,
quota di scoppio) una prina fonte di incertezza è determinata
dal funzionamento proprio del programma Balloon-Track e dal modello
matematico dell'atmosfera, che viene usato per il calcolo. Alcune
prove e statistiche permettono di vedere meglio quello che ci
si può aspettare da BT.
Principio
Grazie alla decodifica delle informazioni trasmesse da diverse
RS92SGP, di cui posizione e quota sono misurate per mezzo di GPS,
si può determinare la traiettoria esatta di una radiosonda,
misurare la velocità di salita, la velocità di caduta
e conoscere la quota di scoppio. Resta da aspettare l'aggiornamento
di UWYO con i dati meteorologici reali (velocità e direzione
del vento alle diverse quote) per ottenere un diagramma dei venti
corrispondente alla realta del volo.
Facendo girare BT con questi dati esatti, si dovrebbe ottenere
una previsione perfetta. Non è proprio così.
Risultati
Sulla curva qui a lato sono rappresentati
gli scarti relativi (in %) tra la posizione calcolata da BT e
lo stesso punto misurato sulla traiettoria reale e questo in funzione
della distanza percorsa dalla radiosonda.
Esempio:
Il 15/12/2007 la RS di Baiersbronn (Germania) ha percorso 170km
prima che il suo segnale sparisse mentre era ancora a 2200m di
quota. Dal calcolo, la distanza tra questo punto, di coordinate
reali [47.21; -7.28], e la posizione prevista da BT [47.23; -7.20]
è di 6km, da cui uno scarto relativo di 6/170=4%.
Si vede che, benché la dispersione sia grande, la curva
di tendenza indica che lo scarto relativo è tanto più
piccolo quanto più la distanza percorsa è grande.
Anche quando la distanza percorsa è dell'ordine di 20km,
lo scarto medio è di circa 50%, cioè di 10km.
Tentativo di spiegazione
Varie ragioni possono essere avanzate
per spiegare gli scarti.
1) Realtà apparente dei parametri
A priori, i parametri sono reali:
- velocità media di salita: +196m/min;
- velocità media di caduta; -1669m/min;
- quota di scoppio: 26300m;
La velocià di salita (praticamente costante) e l'altitudine
di scoppio sono affidabili.
Ma, se si scompone la velocità di caduta in tre segmenti:
- 2749 m/min al di sopra di 14000m;
- 1994 m/min da 7000 a 14000m;
- 1400 m/min al di sotto di 7000m;
la velocità media di caduta calcolata, su questi valori,
diventa -2048m/mn.
La velocità di caduta è lontana dall'essere costante;
considerarla come tale è una semplificazione che introduce
degli scarti che possono essere notevoli nel caso di una discesa
lenta sotto paracadute.
2) Variazioni del diagramma dei venti
Sul windgram qui a lato, si vede che i venti nella prima colonna
sono deboli ma molto variabili. Si considera che all'interno di
una fascia d'altitudine la direzione e la velocità del
vento siano costanti. Questo non rappresenta la realtà
come si può constatare tra le quote 900 e 850hPa, sempre
nella prima colonna, quando la direzione del vento cambia all'incirca
di 60 gradi.
Si vede che, quando i venti sono relativamente forti (secondo
terzo della figura), le direzioni cambiano poco. Si può
allora considerare che la direzione del vento sia costante senza
provocare errori considerevoli.
I venti forti spostano le radiosonde sulle grandi distanze con
una buona regolarità, mentre le corte distanze sono determinate
da venti deboli e molto variabili. Questi principi spiegano, in
parte, la forma della curva di tendenza del grafo, qui sopra.