| (0) |
|
|
(traduzione di Aki IZ0MVN)
Vedere anche: previsione
di traiettoria - Volo di una
RS - Curve e file di dati
- Uso di Balloon Track - Modo d'impiego di NOAA-READY - Il diagramma dei venti, o windgram
- Pianificazione e gestione di una previsione
-
Malgrado le precauzioni del tecnico incaricato del gonfiaggio
del pallone-sonda, le velocità di salita, la quota di scoppio
e la velocità di caduta possono variare enormemente da
un volo all'altro. In un calcolo di traiettoria previsionale effettuato
con BT, non si ha altra soluzione se non parametrare BT con i
valori medi di queste variabili. Il volo reale può, altresì,
differire nettamente dalla previsione.
Velocità di salita
Le misure sono state effettuate
su 17 rilasci alla partenza da Baiersbronn (Foresta Nera) in dicembre
2007. (RS92SGP posizione e quota misurate con GPS a bordo). La
velocità media è stata stabilita in 227 m/min ma
sono stati osservati un minimo di 129m/min e un massimo di 283m/min.
Il grafico a lato mostra la dispersione delle misure.
Influenza dell'incertezza sulla
velocità di salita
Simulazione con BT con una quota di scoppio a 25000m, la durata
della salita e la distanza percorsa fino allo scoppio possono
variare enormemente:
- velocità di salita 129m/min: durata 190min, distanza
181km;
- velocità di salita 227m/min: durata 108min, distanza
103km;
- velocità di salita 283m/min: durata 87min, distanza 83km.
Conclusione:
Se si esclude il valore accidentale di 129m/min, si constata che
lo scarto relativo sulla distanza percorsa può variare
di + o - 20%.
Siccome la massa delle radiosonde
e dell'involucro sono molto costanti, se ne può attribuire
la causa soltanto al volume del pallone (pressione dell'elio e
caratteristiche dell'involucro).
Velocità di caduta
Le variazioni sulla velocità di caduta sono ancora più
grandi di quelle della velocità di salita, poiché
il funzionamento del paracadute (se presente) e l'importanza dei
brandelli di inviluppo restanti dopo lo scoppio sono determinanti
nel rallentare la caduta. L'inviluppo agganciato nell'albero sulla
foto di sinistra, qui sotto, è quasi intero mentre quello
della foto di destra è ridotto al semplice cannotto di
gonfiaggio.
|
|
Il numero limitato di misure effettuate
sulla velocità di caduta (11 misure), nelle stesse condizioni
della velocità di salita studiata precedentemente, permette
quanto meno di constatare una grande dispersione dei valori.
Statisticamente parlando, la dispersione
delle quote di scoppio è relativamente elevata. Esempio:
per Payerne, su 70 misure, la media delle quote di scoppio è
di 33 km ma si può vedere sul grafo a lato che queste sono
distribuite tra 20 e 36 km. Queste statistiche sono basate sui
risultati dei radiosondaggi consultabili sul sito UWYO (v. collegamento). La tabella
della lista delle stazioni di radiosondaggio dà un'altitudine
media di scoppio calcolata a partire da questi risultati. Questo
valore non ha affatto senso per un lancio particolare ma sarà
più giusto del valore standard di 30km abitualmente utilizzato.
Si
constata l'allungamento della durata di volo proporzionalmente
alla quota e, paradossalmente, un accorciamento della distanza
percorsa. La spiegazione è semplice: quel giorno, al di
sotto di 25000m, vi erano venti che soffiavano in direzione opposta
a quelli che facevano derivare la RS nella prima parte del suo
volo. La traiettoria ha, in questo caso, una forma di tornante
(foto a lato).
Vedere anche: Pianificazione e gestione
di una previsione
home page