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 Pianificazione e gestione di una previsione

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(traduzione di Aki IZ0MVN)

Vedere anche: Il Radiosondaggio: volo di una radiosonda - Principio di calcolo della traiettoria di una radiosonda - Le stazioni di radiosondaggio in Italia -

Questa pagina stabilisce una transizione tra la previsione di traiettoria e la ricerca sul terreno. Fornisce qualche elemento per definire una strategia che permetterà al cacciatore di trovarsi il più vicino possibile al punto d'impatto della sonda al momento dell'atterraggio, in un posto libero da ostacoli e spazioso, con facilità d'accesso ecc...

La zona probabile di caduta

Il calcolo di traiettoria è basato sull'uso dei parametri seguenti:
- Velocità di salita;
- Quota di scoppio;
- Velocità di discesa.
Questi parametri non sono determinati una volta per tutte e sono basati su valori rilevati durante i voli precedenti. I valori medi calcolati sono affetti da una certa tolleranza (v. Incertitudes dues au paramétrage de BT).
L'uso di valori medi per ciascuno di questi tre parametri permette di ottenere un tracciato di traiettoria (e una temporizzazione) che ha, di fatto, pochissime possibilità di essere esatto ma che permette almeno di prendere la decisione di partire a caccia o meno.
Tenuto conto delle incertezze sui valori medi dei parametri, non si determinerà un punto ma una zona in cui la radiosonda ha più o meno delle possibilità di cadere. Posizionandosi in mezzo a questa zona si sceglierà il miglior punto per aspettare la caduta.

Principio di valutazione della zona di caduta

Supponiamo che uno solo dei tre parametri sia variabile; le velocità di salita e di discesa sono considerate costanti per la dimostrazione. Di contro, si sa che, nel 90% dei casi, la quota di scoppio sarà compresa tra il valore minimo di 30000m e quello massimo di 35000m. Il profilo della traiettoria sarà simile a quello della figura a lato e il punto di caduta si situerà, 9 volte su 10, tra i punti A (scoppio a 30000m) e B (scoppio a 35000m).

Effettuando un calcolo con Balloon-Track, per le quote di 30000, 31000, 32000... fino a 35000m si ottiene un traccciato simile a quello della figura a lato. Si vede che il punto di'impatto si troverà su un segmento AB, qualunque sia la quota di scoppio tra 30000 e 35000m.


Determinazione della zona

Se si tiene conto del fatto che le velocità di discesa e di salita sono ugualmente incerte, si otterrà non più un segmento ma un quadrilatero (a meno che i venti non soffino uniformemente nella stessa direzione a tutte le quote, caso eccezionale).
Esempio:
- velocità di ascesa: 300m/min, invariabile;
- quota di scoppio: 30000 a 35000m;
- velocità di caduta: 250 à 500m/min;
Ci si trova in presenza di 4 combinazioni:
A: 30000m e 500m/min;
B: 35000m e 500m/min;
A': 30000m e 250m/min;
B': 35000m e 250m/min;
che sono rappresentate dai quattro angoli del quadrilatero colorato in magenta sulla figura a lato.

Esempio pratico

Sulla carta a lato sono state tracciate da Balloon-Track (facendo variare la quota di scoppio e la velocità di caduta) le traiettorie corrispondenti rispettivamente a:
A: 22000m e 500m/min;
B: 22000m e 250m/min;
A': 25000m e 500m/min;
B': 25000m e 250m/min;
C: 24000m e 400m/min; valori medi.
Se ci si è accontentati di calcolare un solo punto con i valori medi, ci si piazzerà al punto C, praticamente al fondo d'una vallata molto incassata, non coprendo il settore tra A e B.
Aspettando l'impatto nel luogo marcato con asterisco (una strada di cresta relativamente rapida...) ci si troverà su un punto sovrastante la vallata in cui si prevede il punto d'impatto più probabile (C) e da dove si potrà seguire il segnale praticamente fino al suolo, qualunque sia il suo punto di caduta, a parte una piccola zona intorno a B'.
Se la velocità di caduta era superiore a 500m/min (involucro quasi intero e paracadute piegato), con il segmento AA' disposto verso nord-ovest, si avrà ancora una possibilità di "vedere" cadere la radiosonda ed effettuare una recisa dichiarazione di perdita.


Metodo

Conoscendo i limiti di quote di scoppio e velocità di caduta, rappresentanti rispettivamente l'80% dei casi, si può sperare di determinare una zona in cui una RS avrà il 64% di possibilità di cadere.
Nel calcolo con BT si può far tracciare le quattro combinazioni sulla stessa mappa dopo aver controllato l'opzione "true" del sotto-menù "Multiples Tracks".
Successivamente, fare l'inventario dei punti ben esposti che si trovino in prossimità di una strada che permetta di inoltrarsi facilmente e rapidamente nella zona. Nei casi in cui partecipino molte squadre alla caccia, sudddividerle in modo che esse possano fornire dei rilievi intersecandosi con un angolo a 90° (presso A' e B nell'esempio qui sopra).
Quando l'impatto è avvenuto e se il segnale si è perso, si perlustrerà dapprima nell'asse dell'ultimo rilevamento, fino al limite di zona. La ricerca si protrarrà, se necessario, da una parte e dall'altra del rilevamento, sempre all'interno della zona. Poi, ci sarà tempo di riprenderre le ricerche, nell'asse del rilevamento di perdita al di là dei limiti, per eliminare il 10% di possibilità che la RS sia caduta fuori dalle tolleranze.

Incertezza sul parametro "quota di scoppio"

Le statistiche mostrano la dispersione dei valori per ciascuno dei parametri utilizzati per il calcolo con Balloon-Track, in particolare la velocità di caduta e la quota di scoppio. La velocità di salita è relativamente costante da un radiosondaggio all'altro poiché essa dipende soprattutto dal volume del pallone a fine gonfiaggio.
Per quello che concerne la quota di scoppio, si rilevano delle variazioni importanti. L'esempio di 108 lanci effettuati nell'autunno 2008 da Trappes (grafico a lato) mostra che lo scoppio si può produrre tra 15 e 34km d'altitudine. Pertanto, se si elimina il 10% dei casi estremi (in giallo, sul grafico) per non ritenerne che 92, si vede che la forchetta si stringe entro 22 e 33km ma che la maggioranza dei palloni scoppia piuttosto entro 28 e 33km d'altitudine. Il valore modale è di 32km ma non rappresenta che 28 casi su 92 ritenuti. La media aritmetica delle quote di scoppio per i 92 casi si stabilisce a 30km.
Per il calcolo della zona probabile si utilizzerà:
- la media di 30 per avere un punto di caduta teorico "medio";
- il minimo di 22 che delimiterà la zona verso il luogo di lancio;
- il massimo di 33 che permetterà di calcolare la deriva massima della sonda. Non si perderà di vista che nel 20% dei casi la sonda potrà ricadere al di là o al di qua della zona probabile di caduta.


Due altri esempi basati su radiosondaggi effettuati in novembre e dicembre 2008:
 
 Idar-Oberstein : 21000m / 30000m / 36000m
Nota: grandissima dispersione delle misure, la superficie della zona di caduta è grandissima.
   Payerne : 31000m / 33000m / 35000m
Nota: piccolissima variabilità delle quote di scoppio, in parte dovuta a un gonfiaggio rigoroso.


Statistiche

I valori necessari per i calcoli di traiettoria con BT sono raccolti (quando disponibili) nelle schede delle stazioni di radiosondaggio (v. Le stazioni di radiosondaggio).
La rubrica "Quota di scoppio (80%)" fornisce i tre valori di minimo, medio, massimo, definiti qui sopra.
Per le velocità di caduta, le statistiche sono più difficili da ottenere. Si possono facilmente ottenere le velocità di salita e di discesa delle RS decodificabili, come la RS92-SGP e la RS92-AGP a condizione di trovarsi non molto lontano dal punto di caduta. La comparazione della traiettoria misurata con la simulazione effettuata con BT permette di ottimizzare i parametri. Di contro, per le altre RS bisogna osservare attentamente, da una parte l' ora di decollo e di scoppio per calcolare la velocità di salita dopo il recupero della quota di scoppio, dall'altra l'ora di impatto e di più per simulare la caduta con BT in conformità con i tempi.

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