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traduzione di Aki IZ0MVN
Vedere anche: previsione di traiettoria - Volo di una RS - Le curve e i file di dati - Uso di Balloon Track - Modo d'impiego di NOAA-READY - il diagramma dei venti - Gli involucri dei palloni-sonda -
La velocità di salita di
un pallone-sonda o di una radiosonda che usa un involucro chiuso
che possa dilatarsi è generalmente considerata come costante
e spesso stimata in 5m/s (300m/min) per semplicità. Ora,
l'esperienza mostra che non solamente questa velocità si
può pianificare tra 2,5 e 8 m/s ma anche che essa può
variare in maniera netta durante il volo.
Stabilizzazione della velocità
Senza calcoli complicati, e senza
entrare nei dettagli, si può comprendere abbastanza facilmente
perché la velocità di una radiosonda si stabilizzi
nel giro di qualche secondo di volo.
La figura a lato rappresenta un pallone-sonda in fase di salita.
Nella parte bassa non è che a 1000m di quota e nella parte
superiore della figura si suppone che raggiunga i 10000m. Il colore
di fondo rappresenta la densità dell'aria, più alta
a 1000m di quota (1,112 kg/m3) che a 10000m (0,413 kg/m3).
Qualunque sia la quota, il pallone è sottoposto a tre forze:
- P: peso totale della catena di volo. Può essere
considerato come costante se si trascura le perdite di gas, l'acqua
di condensazione o di pioggia o il gelo, oltre che la diminuzione
di peso;
- F: forza ascensionale dovuta alla differenza
di massa volumica del gas contenuto nel pallone e quella dell'aria
ambiente ma anche al volume dell'inviluppo che non cessa di aumentare
fino all'istante di scoppio.
- R: resistenza dell'aria all'avanzamento
della catena di volo. Essa dipende dalla massa volumica dell'aria
ambiente (che diminuisce con la quota), dalla superficie del profilo
del pallone visto da sopra e soprattutto dal quadrato della velocità
ascensionale. Si dovrebbe egualmente parlare del coefficiente
di penetrazione (o Cx, coefficiente aerodinamico) che varia poco
per un pallone ben gonfio alla partenza ma non è costante
poiché la forma globale che al suolo può assomigliare
ad una pera rovesciata, va progressivamente ad assomigliare ad
una sfera quando l'inviluppo si espande.
Al momento del lancio si osserva facilmente l'accelerazione impressa
dal pallone e dovuta alla forza risultante dalla somma F-R-P.
Facciamo l'esempio di un pallone che trasporti un carico totale
di 0,6 kg (5,9N) e del diametro di 1,2m (forza ascensionale di
8,7N) e sottoposto ad una forza dovuta alla resistenza dell'aria
di 1N (velocità di 100m/min, qualche istante dopo il lancio).
La forza risultante Fr applicata a questo pallone sarà
uguale a:
Fr = 8.7 - 5.9 - 1 = 1.8 N
A velocità nulla, R è
nulla. Se la spinta di Archimede è maggiore del peso della
catena di volo (gondola+involucro+cordicella+...) il pallone prenderà
quota acquistando velocità. Ma la resistenza dell'aria
aumenta molto velocemente e tende a compensare la differenza F-P
e nel giro di pochi minuti F=R+P cioè che la somma F-R-P
è nulla, l'accelerazione del pallone diviene, di conseguenza,
nulla e la velocità si è stabilizzata.
Realtà
Le misure di quota trasmesse con una radiosonda mostrano che la
velocità è talvolta molto lontana dall'essere costante.
I casi delle figure sono numerosi ma quello che ritorna apparentemente
più di frequente (ci vorrebbero varie centinaia di prove
per affermarlo) è quello che è rappresentato nelle
figure qui sotto (RS di Payerne del 15/07/2011). La velocità
di salita diminuisce bruscamente nell'intorno della tropopausa,
nel momento in cui la temperatura del gas contenuto nell'inviluppo
(che si raffredda con l'altezza) raggiunge quella dell'aria ambiente
(che cessa di raffreddarsi). Un'altra ipotesi (per ora non confermata)
sarebbe una modificazione brusca delle proprietà fisiche
del latex.
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| La velocità media durante la fase di salita è di 316m/min ma, di fatto, essa è dell'ordine di 420m/min fino a 13300m poi riscende bruscamente a 270m/min. La tropopausa si colloca verso i 10500m, in quel momento. | La brusca variazione di velocità di salita è molto marcata su qusta curva rappresentante la quota della sonda in funzione del tempo. |
Ma se ci si trova di fronte ad
un diagramma dei venti che presenta direzioni e intensità
diverse alle diverse quote, la deriva calcolata sarà erronea.2) caso di una RS la cui velocità
passi da 6m/s a 4m/s tra 10000 e 20000m di quota (di modo che
la velocità media sia di 5m/s su tutta la salita)
Il tempo di attraversamento dello strato inferiore è di:
t1 = 10000/6 = 1666 secondi
La distanza percorsa durante questa traversata sarà:
D1 = 1666 * 10 = 16666m = 16,6 km
La traversata dello strato intermedio si tradurrà, certo,
in una salita in verticale.
E l'attraversamento dello strato superiore durerà:
t3 = 10000/4 = 2500s
che corrisponderà ad una deriva verso ovest di:
D3 = 2500 * 10 = 25000m = 25 km
La sonda avrà dunque percorso 16,6 km verso Est prima di
fare una inversione per percorrere 25km verso Ovest.
Essa si ritroverà quindi a 25 - 16,6 = 8,4 km ad
ovest del suo punto di lancio.
Conclusione: un calcolo di traiettoria effettuato con una velocità
di salita costante di 5m/s porterà ad un errore non trascurabile
di 8,4km.
I valori scelti sono del tutto plausibili.
Esempio reale
Radiosonda di Payerne rilasciata
il 15/07/2011 alle 12Z.
La quota in funzione del tempo e la velocità di salita
in funzione della quota sono rappresentati dalle curve presentate
più in alto.
Il diagramma dei venti scaturito dal radiosondaggio è stato
recuperato sul sito UWYO. Esso
mostra che i venti al di sotto dei 13300m, cioè la quota
alla quale la velocità di salita della sonda è passata
da 420m/min a 270m/min, soffiano verso l'est allorché la
loro direzione s'inverte progressivamente per soffiare in seguito
verso l'ovest a partire da 18000m.
Nota: la direzione di un vento è quella di provenienza.
Così, un vento da ovest, proveniente dai 270°, spinge
la sonda verso est.
Le due mappe, qui sotto, mostrano la traiettoria reale (a sinistra)
e la traiettoria simulata (a destra), non con un diagramma previsonale
dei venti ma con quello derivante dalla decodifica.
La radiosonda, attraversando più rapidamente della media
lo strato di atmosfera 0-13300m è andata meno ad est del
previsto.
Siccome essa ha attraversato gli strati superiori a 20000m (vento
da sud-est) più lentamente della media, essa ha subito
più decisamente l'influenza di questi venti che l'hanno
spinta un po' più verso ovest, facendole attraversare il
lago.
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| Traiettoria reale direttamente decodificata | Simulazione effettuata con il diagramma dei venti scaturito dal sondaggio |