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 Addestramento e preparazione
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(traduzione di Aki IZ0MVN)

Vedere anche: Il radiosondaggio - L'antenna - Il ricevitore - L'ascolto delle radiosonde - Preparazione di una spedizione - Uso della decodifica per localizzare il punto d'impatto - Ricerca sul terreno - Pianificazione e gestione di una previsione -

La caccia alle RS è una attività particolare della radiogoniometria. Differisce dalla caccia alla volpe classica, dalla radiogoniometria sportiva o dall'esercizio SATER degli ARI-RE (ARI- Radiocomunicazioni di Emergenza) poiché la parte aleatoria è molto importante.
Le possibilità di ritrovare una radiosonda saranno tanto più grandi quanto più ci si sarà preparati minuziosamente. Per questo possono essere seguite varie direttrici:
- ascolto delle RS da cacciare;
- addestramento fisico ed alla radiogoniometria sul terreno;
- miglioramento del materiale e dei metodi;
- analisi delle esperienze passate.
L'addestramento si può fare altrove che nella zona abituale di caduta delle RS; sarà utile anche per i membri degli ARI-RE o per gli appassionati alla radiogoniometria sportiva.

Ascolto delle radiosonde

Anche se ci si trova a 100 km dalla stazione di radiosondaggio è possible ascoltare le RS in volo. Ci si familiarizzerà, altresì, con i costumi del gioco. La prima cosa è imparare a ritrovare la frequenza della RS e a prendere coscienza delle sue variazioni, dovute ai cambiamenti di temperatura o agli urti. Ascoltando frequentemente le RS, anche solamente qualche minuto alla volta, si diventa capaci di riconoscere istantaneamente la modulazione ed i suoi aspetti particolari, senza rischio di confondere due RS in aria allo stesso momento.

Addestramento fisico

Contrariamente a quello che succede in una caccia alla volpe, la RS può posarsi assolutamente ovunque: in uno stagno, in cima ad un albero o sul tetto di un edificio, in una pianura o su una rupe, al bordo di una strada o nel bel mezzo di una foresta. Bisognerà essere equipaggiati ed allenati ad arrancare un po' con lo zaino addosso, l'antenna in una mano, la mappa nell'altra e la bussola... nella terza. La ricerca si può effettuare sotto la pioggia, di notte e in un angolo di terreno ripido. La pratica delle escursioni a piedi e una buona conoscenza della lettura delle mappe sono attività vantaggiose. La caccia alle RS non è una corsa ma una buona resistenza e un morale a tutta prova sono necessari. Bisogna saper riconoscere una zona paludosa, strisciare sotto i fili di recinzione o attraversare un boschetto.

Addestramento alla radiogoniometria

In aria
L'ascolto delle RS permette di allenarsi a fare dei rilievi a lunga distanza. Confrontando i rilevamenti effettuati e la traiettoria calcolata del pallone, si può verificare la precisione delle misure di direzione. L'inseguimento di un volo completo permette di comprendere meglio le diverse fasi della traiettoria e le loro particolarità.
Al suolo
Il comportamento di una RS al suolo è diverso da quello di un radiofaro in 144MHz collocato in posizione verticale su un ceppo. La portata è nettamente più breve ma, in contropartita, i problemi di eco e di riflessione sono meno importanti che sulle VHF. Chi ha la fortuna di possedere una RS in stato di funzionamento sarà tentato di metterla nella natura in diversi tipi di situazioni (in un albero, in un prato, in un bosco, con l'antenna sopra o sotto il dispositivo...) poi di girarle attorno per studiare la portata ed il livello del segnale, in funzione della distanza e del terreno, gli errori sui rilevamenti, la polarizzazione delle onde ecc...
Peccato che questo sia vietato dalla normativa.

Il materiale

E' essenziale conoscere bene il proprio materiale e verificarne l'affidabilità. L'addestramento all'ascolto è una prima tappa, successivamente è sul terreno che si verificherà:
- lunghezza e resistenza dei cavi;
- autonomia del ricevitore;
- resistenza alle intemperie ed alle scosse;
Si profitterà di questi esercizi per mettere a punto la check-list del materiale necessario per:
- ascolto delle radiosonde (ricevitore, antenne, cavi, batterie di ricambio...);
- spostamento (veicolo, carte stradali...);
- comunicazioni tra equipaggi (TRX veicolare, portatile, telefono...);
- ricerca sul terreno (attrezzi da escursionismo, mappe dettagliate...);
- tracciatura e orientamento (tavoletta porta-carte, matita, regolo, rapportatore, o regolo Cras, bussola...);
Un modello di chek-list è proposto qui, sulla base di un documento messo a punto da F8DLJ.

Metodo di ricerca

In complemento alla ricerca sul terreno, intorno al radiofaro, la messa a punto di una metodologia per l'inseguimento e la ricerca si farà sul filo delle spedizioni sfruttando le esperienze passate, di successi e fallimenti. Una buona tattica di inseguimento della RS in veicolo è essenziale per delimitare alla più prossima la zona di atterraggio. Non esiste uno ma alcuni metodi che permettono di aumentare le possibilità di trovarsi in prossimità del punto di caduta al momento dell'impatto. Le pagine consacrate alla strategia e alla tattica dànno qualche ricetta utile che, però, non possono sostituire l'esperienza sul terreno.

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