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traduzione di Aki IZ0MVN
Vedere anche: Carta
e lista delle stazioni di radiosondaggio dell'Europa Occidentale
e tipi di radiosonde utilizzate - Gli
involucri dei palloni -
Per ridurre gli interventi di personale, alcuni centri di radiosondaggio
usano un lanciatore automatico, grossa macchina della taglia di
un container, che viene ricaricato regolarmente e che effettua
tutte le operazioni del lancio di una radiosonda. Il termine inglese
è "Automated Radiosonde Launcher" o "ARL";
Vaisala usa il termine "autosonde".
Principio
L'uso di un lanciatore automatico
è giustificato dalle ragioni seguenti:
- alcuni centri effettuano 4 radiosondaggi al giorno, 7 giorni/7,
cosa che richiede almeno due squadre di tecnici;
- siti di radiosondaggio poco abitati;
- possibilità di lanci in pessime condizioni di tempo,
che presentano rischi per il personale;
- radiosondaggi effettuabili da cargo e altre navi mercantili;
L'apparecchio, caricato per molti giorni di lavoro (per es. 12,
in ragione di 2 radiosondaggi/giorno = 24 sonde), si occupa del
gonfiaggio, dell'attivazione delle pile ad acqua, del lancio e
della ricezione della telemisura. Un tecnico, o un semplice marinaio
specializzato, non interviene che dopo 12 giorni (nel caso di
due lanci/giorno), salvo in caso di problemi.
Le radiosonde sono preparate, piazzate in un carosello, legate
all' involucro del pallone e dotate di un cannotto di gonfiaggio,
a valvola. Il lanciatore è pilotabile a distanza, cosa
che permette di sospendere il lancio o, al contrario, di effettuarne
in qualunque momento.
Il lanciatore automatico è utilizzato, generalmente, per
radiosondaggi standard, con involucri che non superano 800g; i
radiosondaggi particolari (ozono ecc...) sono sempre effettuati
manualmente. Il gas di gonfiaggio può essere elio o idrogeno.
Le bombole sono tenute all'esterno dell'apparechio.
I lanciatori Vaisala conosciuti usano radiosonde RS92-SGPW,
alimentate di conseguenza da una pila attivata ad acqua, la messa
sotto tensione della sonda essendo effettuata in questo modo.
Al contrario, le M2K2 rilasciate dai lanciatori automatici MODEM
sono alimentate da pile a secco come per i lanci manuali.
Regolarità dei lanci
Le statistiche
mostrano che la quota di scoppio dei palloni gonfiati da lanciatori
automatici è in generale più regolare di quelle
gonfiate manualmente. La figura a lato mostra la distribuzione
delle quote di scoppio constatate su 124 radiosondaggi effettuati
a fine 2008 dalla stazione di Bordeaux-Mérignac.
La sequenza di un lancio
Non è facile immortalare
sulla pellicola il decollo di una radiosonda all'uscita da un
lanciatore. La videocamera o l'apparecchio fotografico devono
essere pronti al momento in cui i portelli si aprono per liberare
il pallone. L'operazione dura pochi secondi durante i quali si
ascolta il rumore della manovra. Rapidamente, segue il decollo
e i portelli si richiudono poco dopo.
Foto
1) Un modello di lanciatore
automatico "a un colpo"
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| Il lanciatore "Vaisala" del centro di St-Hubert (Belgio). Le bombole di elio sono sistemate sotto la copertura a sinistra. Il pallone è liberato dalla botola situata sullo shelter. | L'interno del lanciatore. Il portello trasparente permette di piazzare la RS nella camera di gonfiaggio. |
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| Bordeaux-Mérignac rilascio di RS92-SGPW con l'aiuto di questo lanciatore Vaisala (foto François del dipart.33) |
Il lanciatore automatico
Modem denominato "Robotsonde" (foto F0GEV) |
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Il lanciatore di
Stuttgart ("autosonde" Vaisala). (v. a lato) A: antenna UHF di ricezione delle radiosonde B: copertura di protezione supplementare (la copertura che chiude la camera di gonfiaggio non si apre che per il lancio) C: camera di gonfiaggio |
Il lanciatore è
sistemato sul terrazzo d'una costruzione. Si ritrovano i parametri
di riferimento elencati a lato. A' rappresenta l'ombra del "radôme"
dell'antenna UHF. Foto aerea del sito di Stuttgart, visibile su Google-map alle coordinate 48.8281 (N 48° 49' 41") / 9.2006 (E 9° 12' 02") |
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Il lanciatore di
Bordeaux-Mérignac. V. foto inserita più in alto. Vista da satellite estratta da Google-map alle coordinate 44,831 (44° 49' 51" N) / -0,6908 (0° 41' 27" W) |
Lanciatore automatico
di Essen. Il riferimento D indica la batteria di bombole
di gas. V. alle coordinate 51.4041 (N 51° 24' 15") et 6.9682 (E 06° 58' 06") su Google-map |