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traduzione di Aki IZ0MVN
Vedere anche: radiosonda
RS92-KL - radiosonda RS80-15L
- La radiosonda VAISALA 1680MHz RS80-67
- radiosonda RS92-SGP
Alcune radiosonde come la RS80, ed ora anche la RS92, sono alimentate
da una pila poco usuale che basta immergere in acqua per riattivarla.
Questa pila sorprendente incuriosisce colui che scopre una radiosonda
e poiché si trovano scarse informazioni che la riguardino,
su internet, ecco qualche spiegazione.
Descrizione
Quando si ritrova una RS92 caduta
da poco vi si trova un blocco, di dimensioni 80x50x35mm, costituito
da un impilato di quadrati di feltro, di colore verdastro, separati
da pellicole in plastica gialla. Il tutto sembra essere gonfio
e trasuda un liquido verde cupo corrosivo, poco incoraggiante.
Se la radiosonda è ancora in funzione, il blocco è
caldo, nonostante il suo soggiorno a -50 gradi nella troposfera.
Due fili, uno rosso uno nero, escono dal blocco e sono uniti da
un connettore agganciato sul circuito stampato. Se si misura la
tensione ai capi del connettore si potrà trovare tra 10
e 19 volt.
Questo blocco sorprendente è la pila che alimenta la radiosonda
durante tutto il suo volo e per molte ore dopo la sua caduta.
Poiché basta aggiunngere dell'acqua per farla funzionare
viene chiamata, talvolta, "pila ad acqua".
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| Un semplice blocco di 12 elementi per la RS92-KL | Due blocchi da 5 elementi per la RS92-SGP (Foto di François) |
La pila
ad acqua è, di fatto, una pila che può essere conservata
allo stato inerte più di 10 anni a condizione di essere
conservata perfettamente secca.Essa è chiamata "ad
attivazione acquosa" o ancora "attivabile per aggiunta
d'acqua". essa è basata su una reazione chimica che
avviene tra un elettrodo positivo contenente cloruro di rame (CuCl)
e un elettrodo negativo a base di magnesio. Bert ADAMS, un inventore
americano, l'ha messa a punto nel 1939 (brevetto del 1943); da
allora è stata ulteriormente migliorata.
Un quarto d'ora prima dell'uso, la pila è uscita dal suo
imballaggio stagno ed immersa in acqua per 5 minuti. Successivamente,
si lascia sgocciolare ancora 5 minuti ed è pronta a funzionare.
La tensione a vuoto è di 19 volt circa, la piena potenza
è ottenuta nel giro di un quarto d'ora. Ogni elemento produce
1,3 volt in carica e la tensione di uscita a carica costante è
relativamente stabile per gran parte della scarica. La pila della
RS92 ha una capacità di 6 o 7 Wh. L'autonomia nominale
per questa radiosonda è di 135 min, al minimo, ma in pratica
essa può superare le 4 ore, almeno in trasmissione.
Uno dei vantaggi di questo tipo di pila per l'alimentazione di
radiosonde è la sua gamma di temperatura di funzionamento
che può scendere a -60°C oltre ad avere una capacità
specifica (rapporto capacità/kg) due volte più grande
di quella di una pila Leclanché.
La foto a lato mostra il particolare della RS92 che racchiude
la pila durante il volo. Si vede che la pila è ancora nuova;
è stata appena attivata con l'acqua contenuta nel bicchiere.
Uso
La pila ad acqua ha vari vantaggi. Conservata secca e all'asciutto
nel suo imballaggio stagno ha una vita molto lunga.
I lanciatori automatici Vaisala (autosonde) usano un ingegnoso
procedimento, per quanto rustico, per mettere sotto tensione una
RS92: una pompetta invia uno spruzzo d'acqua nel contenitore della
pila, quest'ultima si attiva e la RS si mette a funzionare. Si
arresterà quando la pila sarà esausta, in capo a
6 o 7 ore di funzionamento.
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