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traduzione di Aki IZ0MVN
Vedere anche: Lancio
di un pallone-sonda - Le pellicole
dei palloni-sonda - L'apertura
del paracadute - I paracadute
dei palloni-sonda
E, in particolare:
E in particolare: Calcolo iterativo
della traiettoria di caduta (F) - Calcolo
della traiettoria completa di caduta di un pallone - Variazioni della velocità di salita
di un pallone-sonda - Variazione
del volume di un pallone in funzione della quota - Il pallone che non scoppia proprio
-
Questo titolo di "pallone-paracadute" può sorprendere,
Come può un pallone trainare una gondola in salita e frenare
la caduta dopo lo scoppio?
Problema
Succede che gli scienziati che studiano l'atmosfera abbiano bisogno
di fare delle misure sia in salita che in discesa. Questo per
studiare il comportamento dei sensori di radiosonde, per esempio
per un sensore di umidità si vorrà verificare l'inerzia
dell'elemento sensibile dopo l'attraversamento delle nuvole. Si
sa che con un paracadute classico la velocità di caduta
è molto elevata all'inizio della discesa, ad alta quota
là dove l'aria è poco densa, e che questa velocità
diminuisce progressivamente avvicinandosi al suolo (che il paracadute
funzioni normalmente o no! v.: calcolo
della traiettoria completa di caduta di un pallone.
Per regolare la velocità di caduta, un paracadute classico
non è conveniente, bisogna immaginare un'altra soluzione:
utilizzare due palloni di cui l'uno scoppierà ad una certa
quota e l'altro agirà come paracadute.
Principio
In un radiosondaggio ordinario, la forza ascensionale del pallone
è superiore alla forza peso di tutta la catena di volo:
pellicola, cordicella, svolgitore, paracadute, radiosonda (o gondola
di un pallone-sonda scuola) e degli eventuali accessori come il
riflettore radar. Si sa anche che la velocità di salita
si stabilizza qualche secondo dopo il rilascio poiché la
resistenza che l'aria esercita sull'inviluppo, proporzionale al
quadrato della velocità di salita, si oppone allo spostamento
del pallone e compensa la forza ascensionale. Si può dire
che il pallone è, allo stesso tempo, un motore grazie alla
spinta di Archimede e un freno a causa della sua superficie e
della resistenza dell'aria. Questo fenomeno è spiegato
semplicemente nel paragrafo "Stabilizzazione della velocità"
della pagina: Variazioni della velocità
di salita di un pallone-sonda.
Supponendo che un pallone, troppo piccolo per sollevare tutta
la catena di volo, sia portato ad alta quota, l'insieme discenderà,
trascinato da una forza verticale orientata verso il basso, data
dal suo peso e frenato nella sua caduta dal pallone sottoposto
a due forze dirette verso l'alto: la spinta di Archimede impressa
al pallone, più leggero dell'aria, e la resistenza dell'aria
provocata dalla velocità di caduta, proporzionale al profilo
del pallone.
Un sistema utilizzante un pallone-paracadute sarà dunque
composto da:
- carico utile: gondola...
- pallone "motore" che sarà portato alla quota
voluta
- pallone "paracadute" che frenerà la discesa
dopo aver partecipato all'ascensione.
Il pallone agisce come un paracadute
classico, con queste differenze:
- ad alta quota la densità di volume dell'aria è
scarsa dunque la resistenza dell'aria sarà diminuita ma,
dal momento che il pallone è fortemente dilatato, la superficie
che oppone al suo spostamento verso il basso è massima.
Un paracadute ordinario, correttamente dispiegato, giocherà
il suo ruolo di freno allo stesso modo ma sarà molto meno
efficace del pallone-paracadute poiché la sua superficie
sarà relativamente molto più ridotta.
- nella misura in cui discende, il pallone diminuisce di diametro
poiché è compresso dalla pressione atmosferica che
aumenta; la sua superficie diminuisce ma dal momento che la densità
di volume dell'aria aumenta, la sua forza di freno resta la stessa,
la velocità di caduta resta stabile. La superficie del
paracadute classico resta la stessa ma dal momento che la densità
di volume dell'aria aumenta, la sua forza di freno aumenta allo
stesso modo; la velocità di caduta diminuisce.
Nota: saremmo tentati di pensare che il comportamento del
pallone utilizzato come paracadute sia lo stesso durante la salita
e durante la discesa. Questo sarebbe il caso se non ci fosse fuga
di gas e se la pellicola in latex non vedesse le sue caratteristiche
modificate dopo un soggiorno in quota. Arrivando al suolo, la
pellicola stirata ha la forma di una pera rovesciata, il suo coefficiente
aerodinamico Cx non è più quello di una quasi-sfera
e la superficie del suo profilo (visto da sotto) è, per
questo fatto, più piccola.
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| Decollo. Notare la taglia dei palloni. La scatola nera è il sistema di sgancio. | Sgancio del pallone principale. Il paracadute rosso dà la scala per stimare la dilatazione del pallone-paracadute. | Atterraggio. Notare la taglia del pallone-paracadute e il suo "ritardo" in rapporto al paracadute classico. |
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La foto di sinistra
(grazie a Météo-Suisse) mostra il rilascio di un
sistema di quattro radiosonde (SRS-C34 e RS92SGP) destinate alla
comparazione di svariati sensori di umidità. Esso è trascinato verso il cielo da due palloni: - un pallone principale di 3000g gonfiato con idrogeno. Esso sarà sganciato alla quota scelta, in questo caso di 25000m. L'idrogeno viene usato per ragioni di economia. Dal momento che è destinato a scoppiare lontano dal punto di sgancio, non vi è alcun rischio di disturbo dovuto all'infiammabilità dell'idrogeno. - un pallone paracadute di 2000g gonfiato ad elio. E' gonfiato per scoppiare largamente più in alto di 25000m ma non ha la forza di sollevare il sistema. Quest'ultimo, quindi, lo trascinerà verso il basso dopo lo scoppio del pallone traente. Durante la fase di salita, esso aiuta bene il suo collega da 3000g. E' gonfiato ad elio poiché, per sua natura, esso conterrà ancora del gas dopo essere arrivato al suolo, sebbene ne abbia perduto una parte. I rischi legati alla infiammabilità del gas sono nulli. Un paracadute classico è agganciato sotto al pallone-paracadute nel caso questo dovesse scoppiare per errore durante il volo. Qui il sistema di sgancio è basato sul taglio termico della cordicella in materiale plastico, per mezzo di una resistenza. Il dispositivo, molto leggero ed affidabile, viene comandato da un circuito associato a un ricevitore GPS. La quota di sgancio viene controllata con precisione. Precedentemente si usava un sistema barometrico (molto meno preciso ad alta quota) o ancora un temporizzatore la cui regolazione era effettuata tenendo conto della velocità di salita; precisione ugualmente mediocre. A destra: il pallone paracadute dopo l'atterraggio tra gli alberi. |
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| Foto Météo-Suisse | Photo F5ZV |